Morro d’Alba (Ancona): tradizione agricola e buon vino
Di Erica VenturaSituato a circa dieci chilometri dal mare, sulla linea di colline tra Senigallia e Jesi, Morro d’Alba è costituito da un piccolo nucleo storico di grande interesse. Il paese è racchiuso entro la cinta muraria, della seconda metà del Quattrocento.
Per chi desidera ripercorrere la storia e l’arte del luogo, spiccano tra i luoghi di interesse il Palazzo Comunale con la Pinacoteca, la chiesa di San Gaudenzio (1763), con pianta a croce latina a unica navata e ricche decorazioni a stucco e scolpite, e quella della SS. Annunziata della metà del Seicento.
Interessante è anche il Museo Utensilia, che raccoglie e documenta la vita quotidiana del mondo produttivo mezzadrile prima dell’avvento delle macchine; in esposizione, strumenti come aratri, birocci (tradizionali carri agricoli dipinti), il torchio, oltre a strumenti per il lavoro di forgiatura dei fabbri.
Più noto è Morro d’Alba per il suo vino, la “Lacrima di Morro d’Alba”, appunto, riconosciuto come di origine controllata dal 1985 e prodotto anche nelle zone limitrofe di Belvedere Ostrense e Monte San Vito.
Commenta o partecipa alla discussione