Le ceramiche di Castelli, in provincia di Teramo
Di Nicoletta A.Chi trascorre le vacanze estive sulla costa adriatica abruzzese, per esempio a Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi (anche note come ‘le sette sorelle’), consigliamo non trascurare di visitare l’entroterra del teramano, per conoscere meglio tradizioni e sapori di questa verde e pittoresca provincia.
Tra le principali attrattive, ci sono Giulianova Alta, il borgo di Campli, vari santuari, l’Ippovia del Gran Sasso, Civitella del Tronto ecc., ma a nostro avviso la priorità dovrebbe essere data alla cittadina di Castelli, arroccata su uno strapiombo a 500 metri di altezza ai piedi del Gran Sasso. Castelli è annoverato tra i borghi più belli d’Italia, ed è raggiungibile in appena mezz’ora dalla costa Adriatica, grazie a una comoda autostrada.
Molti vengono qui per fare shopping di un certo livello: soprattutto ceramiche e maioliche di ogni foggia e dimensione, dai semplici souvenir agli oggetti per intenditori e collezionisti. La tradizione delle ceramiche risale almeno al primo Rinascimento, ma forse addirittura a un periodo precedente, essendo il territorio circostante estremamente ricco di cave di argilla.
Le ceramiche di Castelli sono famose nel mondo per le finissime decorazioni pittoriche. Le botteghe sono sempre aperte e permettono ai turisti spesso di vedere come viene lavorata la ceramica e talvolta anche di provare a lavorarla con le loro stesse mani.
Ogni anno il 15 agosto l’appuntamento è sui bastioni per assistere allo spettacolo del ‘lancio dei piatti’: i concorrenti si sfidano a lanciare dei piatti di ceramica grezza i e vince chi riesce a lanciare più lontano di tutti il piatto, all’interno di un’area predefinita giù nel dirupo.
Appena sopra il borgo di Castelli trovate infine il Convento dei Minori Osservanti, nel quale è ospitato il Museo della Ceramica, che conserva alcuni interessanti oggetti della scuola delle famiglie Grue, Gentile e Cappelletti e un chiostro con un bel ciclo di affreschi del XVIII secolo.
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